Note sulla ricerca semantica

Quando si parla di motori di ricerca, si pensa immediatamente a Google. E’ nostra consuetudine, qualunque sia l’informazione di cui abbiamo bisogno, andare su google e digitare alcune parole relative all’argomento di nostro interesse. Solitamente i risultati ricercati sono contenuti entro i primi dieci link proposti. Alle volte invece bisogna scorrere le pagine e leggere diversi contenuti non attinenti prima di trovare ciò che interessa. Certe altre volte, addirittura non si trova nulla. Perché? I motori di ricerca tradizionali si basano perlopiù su di una tecnologia che consente di recuperare contenuti secondo una logica a keyword: prendere la stringa di ricerca dell’utente, la (o le) keyword e restituire a tutti i contenuti presenti nel motore di ricerca in cui compare la keyword. Es. inserendo nel campo di ricerca la stringa “sedia” si otterranno tutti i contenuti nei quali compare la keyword “sedia”. Volendo estremizzare, inserendo la stringa di ricerca “la torre mangia il cavallo”, si otterranno tutti i contenuti in cui compaiono le keyword “torre”, “cavallo” e “mangia”, mentre è evidente che l’utente era interessato a contenuti dove si parla esclusivamente di scacchi (ovvero il dominio della ricerca era il gioco degli scacchi). [Prosegue]